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Dall'introduzione:
Lo scopo di questo volume è
di fornire un quadro scientifico sintetico, ma al tempo stesso sistematico ed
esaustivo, del fenomeno delle tossicodipendenze, attraverso l’illustrazione
delle caratteristiche chimiche e biochimiche delle sostanze stupefacenti e la
descrizione della correlazione tra struttura chimica ed effetti
farmaco-tossicologici indotti nell’organismo, alla luce delle più recenti
ricerche scientifiche in materia. Questo libro si propone quale naturale
prosecuzione e completamento dell’opera di Pasquale Mauro, “Tossicodipendenze -
Disagio giovanile, droghe, alcolismo, tabagismo, sport e droghe”, edita da Rupe
Mutevole nel 2007, caratterizzata da un taglio prevalentemente
sociologico.
Il testo è stato scritto a quattro mani da Pasquale Mauro e
Vincenzo Mauro, padre e figlio.
Il dott. Pasquale Mauro è medico chirurgo,
specialista in Malattie Tropicali e Subtropicali, Pediatra e Medico dello Sport,
presidente dell’Associazione Informazione e Aiuto ai Tossicodipendenti e loro
famiglie (As.I.A.T. onlus). Di questo volume ha curato gli aspetti fisiologici e
medici delle tossicodipendenze.
Il dott. Vincenzo Mauro è un chimico, dottore
di ricerca, Ufficiale tecnico dell’Esercito Italiano, socio fondatore e membro
del Consiglio Direttivo dell’As.I.A.T. onlus. Il suo contributo al presente
lavoro ha riguardato l’illustrazione delle caratteristiche chimiche e
biochimiche degli stupefacenti, nonché degli aspetti metabolici e
farmacocinetici.
Gli autori desiderano ringraziare la dott.ssa Carla Mauro,
dirigente medico del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche
Sociali, per l’attenta revisione del lavoro e i preziosi consigli e
contributi.
Classificazione delle sostanze stupefacenti e psicotrope
Nel
trattare in maniera sistematica e scientifica il fenomeno “droga”, occorre
anzitutto premettere che questo stesso termine è spesso considerato troppo
generico dagli studiosi in materia. Si preferiscono i termini “sostanze
psico-trope”, per indicare genericamente le sostanze di origine naturale o
sintetica capaci di modificare l’attività psichica, e “sostanze stupefacenti”
per designare, in particolare, quelle sostanze maggiormente a rischio di
fenomeni di abuso e tossi-codipendenza rispetto agli usi terapeutici.
Le
sostanze stupefacenti e psicotrope sono oggetto di due importanti Convenzioni
internazionali promosse dalle Nazioni Unite: la Convenzione unica sugli
stupefacenti del 1961 e la Convenzione sulle sostanze psicotrope del 1971.
La
Convenzione unica sugli stupefacenti sancisce che il possesso, l’uso, il
commercio, la distribuzione, l’importazione, l’esportazione, la fabbricazione e
la produzione di sostanze stupefacenti sono consentiti limitatamente ai fini
medici e scientifici.
Ai fini dell’applicazione delle misure di controllo, le
sostanze stupefacenti sono ripartite in quattro distinte tabelle.
- Tabella
I: comprendente le sostanze oppia-cee naturali (oppio, morfina) e
semi-sintetiche (eroina), i derivati della coca (cocaina) e della cannabis
(hashish) oltre a numerose sostanze di sintesi (ad esempio il
metadone).
- Tabella II: comprendente
sostanze di uso medico e che richiedono un controllo meno rigido in
considerazione del minor rischio di abuso. Vi rientrano una sostanza oppiacea
naturale (codeina) e altre sostanze di sintesi.
- Tabella III: è la tabella
delle esenzioni. Esclude una serie di preparati farmaceutici derivati da
sostanze non inducenti abuso o effetti nocivi. Rientrano in questa tabella
alcune polveri e liquidi contenenti un basso dosaggio di oppio.
- Tabella IV: comprendente
alcune sostanze stupefacenti della Tabella I ritenute particolarmente pericolose
e dotate di un valore terapeutico estremamente ridotto. Vi rientrano sostanze
oppiacee semi-sintetiche o sintetiche (in particolare l’eroina), la cannabis e
la resina di cannabis.
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